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Comunicati Stampa

Tutela ambientale, siglato protocollo tra Provincia e Guardia Costiera

29 Giugno 2011 Visite: 3958
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CATANZARO – 29 GIU 2011 – E’ stato siglato questa mattina un protocollo d’intesa tra la Provincia di Catanzaro e il corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Crotone e Vibo Valentia, per intensificare il rapporto di reciproca collaborazione sui temi della tutela ambientale delle acque costiere e dei litorali marini jonico e tirrenico.

I termini della convenzione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia Wanda Ferro, il vice presidente e assessore provinciale all’Ambiente Maurizio Vento, i comandanti delle Capitanerie di Porto di Crotone, capitano di vascello Nicola Freda, e Vibo Valentia, capitano di fregata Luigi Piccioli, il dirigente del settore Ambiente dell’Amministrazione Provinciale Domenico Primerano.

Il presidente della Provincia Wanda Ferro ha spiegato l’importanza di un’iniziativa “che mette in atto sinergie importanti al fine di salvaguardare quell’ambiente che è quotidianamente minacciato dall’incuria, dalla trascuratezza, ma spesso anche da azioni dolose dei cittadini”. “L’amministrazione provinciale – ha spiegato il presidente Ferro – ha messo in campo interventi per 12 milioni di euro sui corsi d’acqua di tutta la provincia: interventi che servono a garantire la sicurezza del territorio, ma anche a tutelare il nostro mare e i nostri litorali dall’inquinamento. Speriamo di potere integrare questo progetto anche con azioni specifiche programmate insieme alla Regione Calabria, alla quale chiediamo anche un impegno sul passaggio di deleghe e di risorse rispetto al fenomeno dell’erosione costiera. Purtroppo le ristrettezze economiche non consentono agli enti pubblici di intervenire in maniera ancora più consistente, per questo assumono ancora più valore le sinergie istituzionali, come quella messa in campo con le Capitanerie di Porto di Crotone e Vibo Valentia, che consentono di affrontare le diverse problematiche in maniera efficace. Serve inoltre la partecipazione attiva e la collaborazione dei cittadini, oltre che una sensibilità degli enti locali rispetto alla difesa del territorio: solo con quella che deve essere intesa come una rivoluzione culturale riusciremo a salvaguardare la salute dei cittadini, ma soprattutto a sviluppare le nostre potenzialità turistiche e avere quindi ricadute economiche e occupazionali”.

La convenzione ha una durata di 12 mesi, e ha come finalità la tutela del patrimonio ambientale marino e costiero, la difesa del litorale dall’inquinamento, la vigilanza delle coste e degli abitati costieri, il controllo sulla fascia costiera rispetto alla circolazione dei natanti a motore nella fascia riservata alla balneazione per incrementare le condizioni di sicurezza, con particolare attenzione all’uso delle moto d’acqua. Mediante l’impiego del dispositivo navale e terrestre, lungo i 75 km di costa jonica e i 50 km di costa tirrenica catanzarese, la Guardia Costiera monitorerà le acque costiere e prospicienti litorali e le foci dei fiumi, per verificare lo stato delle acque marine ed interne, riguardo allo stato di inquinamento, ai  fenomeni di eutrofizzazione, alla presenza di rifiuti solidi. Verranno inoltre effettuati sopralluoghi lungo i litorali finalizzati all’accertamento di eventuali fenomeni erosivi, e supportate le iniziative promosse dalla Provincia in materia di tutela dell’ambiente marino, come il controllo della funzionalità degli impianti di depurazione, i campionamenti, i controlli per verificare qualità acque. Complessivamente quattro unità navali della Guardia Costiera, oltre a sei pattuglie terrestri, opereranno sulla fascia ionica – con i comandi periferici di Catanzaro Lido e Soverato – e sulla fascia tirrenica – con il comando periferico di Gizzeria Lido.

“Il nostro obiettivo è quello di garantire a tutti vacanze serene su un mare più pulito e più sicuro”,  hanno spiegato i comandanti delle Capitanerie, che hanno poi illustrato il contenuto di due volantini che saranno distribuiti nelle località turistiche marine, con consigli utili per chi frequenta le spiagge e chi decide di fare escursioni in barca. Infine i due comandanti hanno sottolineato l’importanza del numero blu 1530, utile non soltanto in circostanze di emergenza, ma anche per segnalare eventuali situazioni di inquinamento o di illegalità.

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