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Comunicati Stampa

LE UNIVERSITA’ “MAGNA GRAECIA” E “MEDITERRANEA” SOTTOSCRIVONO IL PISL “SISTEMI PRODUTTIVI” DELLA PROVINCIA DI CATANZARO

24 Novembre 2011 Visite: 4694
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Si aggiungono altre tre firme prestigiose al protocollo del Pisl “Sistemi produttivi” della Provincia di Catanzaro. Ad entrare nel partenariato sono infatti l’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria, con la Facoltà di Agraria e il Dipartimento Patrimonio Architettonico e Urbanistico (PAU), e l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro.

A siglare l’intesa, ieri mattina nella sala giunta di Palazzo di Vetro, insieme al presidente della Provincia Wanda Ferro e alla dirigente del settore Agricoltura Rosetta Alberto, sono stati Maria Teresa Russo, coordinatrice della sede lametina della Falcoltà di Agraria della “Mediterranea”, presso la Fondazione Terina, delegata dal preside prof. Marcello Zimbone; Francesco Suraci, coordinatore scientifico del Pau dell’Ateneo reggino; Arturo Pujia delegato dal rettore della “Magna Graecia” Aldo Quattrone. L’adesione dell’Ateneo catanzarese segue l’incontro preliminare, avvenuto nella sede del Campus, tra il presidente Ferro, il rettore Quattrone, la dottoressa Alberto e il prof. Domenico Britti, ordinario del Corso di Laurea in Medicina Veterinaria.

 

“In conformità a quanto dettato dalle linee guida, il Pisl ‘Sistemi Produttivi Locali, Distretti Agroalimentari e Distretti Rurali’ ha messo in rete in rete le azioni ritenute strategiche dal partenariato istituzionale, economico e sociale, costituito sia da soggetti pubblici che privati portatori di interesse diffuso, presenti nel territorio. L’azione di sensibilizzazione e monitoraggio del territorio della provincia di Catanzaro ha messo in evidenza tutta una serie di punti di forza e di potenzialità che andranno valorizzate e sulle quali si deve investire per lo sviluppo territoriale.

“I Pisl – dice il presidente Wanda Ferro – rappresentano uno strumento di progettazione integrata innovativo in quanto strategicamente orientato a valorizzare le interrelazioni fra le tre dimensioni dello sviluppo: sociale, ambientale ed economico. Il Pisl, grazie all'opera di concertazione, con l'Amministrazione Provinciale che raccoglie, filtra e integra nel programma il sentimento delle comunità locali, anticipa significativamente la sostenibilità dello sviluppo come cardine nella programmazione europea dei fondi strutturali 2007-2013 e del Programma Operativo Regionale per il periodo 2007-2013. In ambito amministrativo provinciale, quindi, il Pisl è da individuare come un banco di prova per una esperienza programmatoria e attuativa che pone in vantaggio la Provincia di Catanzaro rispetto ad altre Amministrazioni locali regionali. Una condizione che permetterà di finalizzare meglio e facilitare la programmazione negoziata per gli anni a venire. Abbiamo voluto cogliere l’opportunità offerta dai Pisl per la crescita del nostro territorio, puntando su progetti integrati di ampio respiro, che superino le localizzazioni e polverizzazione delle risorse, privilegiando  nterventi progettuali complessi, che interessano vaste aree e che possono effettivamente portare sviluppo ai territori”.

I distretti produttivi si candidano a diventare uno strumento efficace nelle politiche di sviluppo del territorio in cui si collocano a pieno titolo delle componenti significative di quello che viene chiamato “brand territoriale”: identità, storia, memoria, cultura, attività produttive.

Cuore del Pisl è la realizzazione di un Centro Servizi avanzati alle imprese nel quale allocare anche un osservatorio di arti, antichi mestieri ed esperienze che raccolga e rielabori, in chiave anche scientifica, la memoria collettiva in tutte le sue componenti umane ed ambientali, per alimentare un nuovo processo di sviluppo identitario dei territori. Uno strumento per tutelare le tracce delle società rurali in un momento in cui l’urbanizzazione, le nuove acquisizioni tecnologiche e i conseguenti cambiamenti sociali rappresentano un rischio reale di completo oblio di un patrimonio millenario. Si fonda ed aspira alla partecipazione di una pluralità di soggetti, portatori di interessi diversificati, per indirizzare l’azione collettiva al conseguimento dell’obiettivo di governo: lo sviluppo diversificato dei territori in cui si ricrei un proprio “appeal”, per favorire una completa integrazione degli stessi.

L’idea che ci si propone di realizzare è quella di “mettere in rete”, secondo una “logica distrettuale”, le risorse presenti o potenziali possedute da ciascun territorio.

L’idea forza del progetto, fortemente condivisa dai partner istituzionali, è quella della creazione di un Centro servizi strategico da allocare presso l’azienda Condoleo di Belcastro che la Provincia, che ne è proprietaria, mette a disposizione dell’intero territorio al fine di creare un vero e proprio centro di eccellenza dove si incontreranno l’innovazione tecnologica con la tradizione.

Dal centro si irradieranno tutte una serie di azioni che riguarderanno le filiere produttive individuate per lo sviluppo socio economico della nostra provincia (filiera zootecnica, filiera delle coltivazioni no food, dell’artigianato locale artistico e di qualità)

All’interno del Centro sarà allocato un Centro Studi strategico per il settore zootecnico della provincia di Catanzaro. La Calabria, e al suo interno la provincia di Catanzaro, è infatti una terra tradizionalmente e culturalmente legata all’agrozootecnia, ma negli anni si è assistito ad una progressiva perdita di spazi e risorse dedicate a tale settore. Tra i punti di debolezza che caratterizzano il comparto si possono riconoscere la limitata dimensione media degli allevamenti, la carenza di azioni di valorizzazione dei prodotti zootecnici, gli elevati costi di produzione, la carenza di coordinamento ed incisività dei servizi realmente fruibili dagli allevatori. L’obiettivo è quello di valorizzare il comparto zootecnico calabrese individuandone i punti di forza, per valorizzarli e amplificarli, lavorando anche sulle debolezze, in modo da superarle, correggerle e dare un nuovo impulso al settore

Il Centro Studi comprenderà, tra l’altro, stalle per l’allevamento di razze autoctone per approfondire i caratteri produttivi, indirizzare la selezione e studiare le migliori tecniche di allevamento con lo scopo di ottimizzare la produzione lattea e la resa in carne di tali razze; locali adibiti alla trasformazione del latte; laboratorio per l’analisi degli alimenti e della qualità dei prodotti, un centro permanente di ricerca per la caratterizzazione, il controllo e il monitoraggio delle parassitosi negli animali da reddito, un centro di riproduzione e miglioramento genetico, un centro di ricerca per l’alimentazione animale, un centro studi e formazione per promuovere l’utilizzo e la diffusione di nuovi protocolli e metodologie atte a migliorare e tutelare la salute ed il benessere animale attraverso corsi, master, stage e tirocini altamente professionalizzanti svolti da personale specializzato nel settore agro-zootecnico; un centro di ricerca per lo sviluppo di tecnologie innovative.

Il Centro studi e ricerca inoltre comprenderà anche tutta una serie di azioni rivolte alla valorizzazione e qualificazione delle coltivazioni tipiche della provincia come le piante officinali (origano, salvia, rosmarino)  attraverso la realizzazione di un Centro di ricerca e studio su piante officinali che si occuperà dell’individuazione delle piante officinali autoctone da utilizzare per la cura e il mantenimento della salute degli animali da allevamento. Si pensa inoltre alla realizzazione di un centro studi e produzione della fibra proveniente dalla coltivazione della ginestra, e ad un centro studi rivolto alle produzioni tipiche food e no food, autoctone della provincia di Catanzaro capaci di implementare dei veri e propri cluster nei settori tradizionali o di nicchia (vitivinicolo, olivicolo, frutticolo, orticolo, vivaistico, del legno, del tessile).

Il progetto, poi, si completa con l’implementazione su tutto il territorio interessato dal Pisl di attività alimentate dalle ricerche e dai servizi prodotti nel Centro su tutte le filiere produttive.

Sul territorio, infatti, si prevede di istituire tutta una serie di incubatori d’impresa per favorire la creazione e lo sviluppo di aziende artigianali e della piccola e media impresa.

E’ prevista infine, un’ampia azione di valorizzazione e promozione del territorio e delle attività (produzioni tipiche, zootecniche, agricole, artigianali) anche attraverso la creazione di parchi commerciali naturali da dislocare in modo strategico sul territorio interessato dal Pisl.

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