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Comunicati Stampa

PONTE SUL SAVUTO, INCONTRO IN PROVINCIA

15 Marzo 2013 Visite: 31727
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PRESENTI IL PRESIDENTE WANDA FERRO,  IL PREFETTO ANTONIO REPPUCCI, IL DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI DELLA REGIONE GIOVANNI LAGANA’, AMMINISTRATORI PROVINCIALI, SINDACI, RAPPRESENTANTI DEI COMITATI E DELLE ASSOCIAZIONI

Invitato dal presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, il dirigente generale del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria, ing. Giovanni Laganà, alla presenza del prefetto Antonio Reppucci, ha preso parte ad un incontro con i sindaci interessati dalla ricostruzione del Ponte sul Savuto e con i rappresentanti dei comitati civici e delle associazioni. La riunione è servita a fare il punto sulla possibilità di ricostruire il ponte distrutto da un’alluvione nel dicembre 2008, grazie all’importante sinergia tra la Provincia di Catanzaro e la Regione Calabria. Grazie all’interessamento del presidente Wanda Ferro e dell’assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, che hanno tenuto una serie di incontri con il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l’assessore ai Lavori Pubblici Pino Gentile ed il dirigente generale del Dipartimento ing. Giovanni Laganà, hanno individuato il percorso per ottenere il finanziamento dell’opera tramite fondi Cipe attraverso una rimodulazione del Piano per il Sud.

All’incontro hanno partecipato consiglieri e assessori provinciali di maggioranza e di minoranza – il presidente del Consiglio provinciale Peppino Ruberto, il vice presidente della giunta provinciale Maurizio Vento, l’assessore Roberto Costanzo, i consiglieri Gianpaolo Bevilacqua,  Rosario Aragona,Mario Benincasa, Emilio D’Assisi, Pasqualino Ruberto, Enzo Bruno – il sindaco di Nocera Terinese Gaspare Rocca, il vicesindaco di Amantea Michele Vadacchino, il rappresentante della Coldiretti, oltre ai tecnici dell’Ente.

La ricostruzione del ponte riveste una importanza prioritaria per un vasto territorio a cavallo tra  le Province di Catanzaro e Cosenza. Posto sulla strada provinciale 163/1 tra Nocera Terinese e Campora San Giovanni e trasferito dall’Anas all’Amministrazione provinciale nel 2000, il viadotto è stato prima danneggiato dal maltempo nel 2006 e poi definitivamente distrutto dall’alluvione del 2008. Il settore Viabilità del Lametino dell’Amministrazione  provinciale, diretto dall’ing. Eugenio Costanzo, ha già redatto il progetto preliminare, inserendolo tra gli interventi prioritari da realizzare nel programma delle opere pubbliche. “Purtroppo la precedente giunta regionale aveva lasciato l’opera priva di copertura finanziaria – ha ricordato Wanda Ferro - bloccando di fatto la realizzazione dell’intervento. Grazie alla sensibilità della giunta Scopelliti e all’impegno messo in campo dall’ing. Laganà,  è stato possibile individuare la strada per trovare la disponibilità delle risorse necessarie a ricostruire il viadotto, ponendo fine ai disagi dei cittadini e delle tante attività economiche e produttive”.

L’ing. Laganà – che ha ricevuto il plauso di tutti i presenti per l’indiscutibile professionalità e capacità - ha ricordato come in tempi strettissimi si è trovata la possibile soluzione del problema. “La rimodulazione del Piano per il Sud è stata l’unica strada percorribile per finanziare un’opera da 5 milioni di euro, risorse non altrimenti disponibili. Si tratta di un intervento consistente: l’attuale manufatto va demolito e il ponte ricostruito.  E’ importante che la Provincia di Catanzaro abbia già redatto il progetto, perché ciò consente di accelerare notevolmente i tempi”.

Anche il consigliere di minoranza Enzo Bruno ha espresso apprezzamento per il lavoro fatto, giudicando positiva la rimodulazione delle risorse Cipe con l’inserimento di un opera che risponde pienamente agli obiettivi del Piano per il Sud.

Il prefetto Reppucci ha richiamato al senso di responsabilità, ricordando la necessità di spendere in maniera efficace le sempre minori risorse disponibili, e invitando cittadini e comitati ad una partecipazione che sia sempre rispettosa delle istituzioni e del lavoro che queste svolgono nell’interesse della collettività.

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